Un putto di Wal

[…] Protagonisti di molte delle opere di Wal sono diventati, da più di vent’anni, bambini paffuti, spesso su cuscini rigonfi, impegnati in giochi solitari e di gruppo, o in esercitazioni ginniche di destrezza, e animali, talora associati a un putto o autonomamente occupanti la scena: trofei di una memoria all’insegna dell’ironia e della fantasia, rivestiti di colori sfarzosi e squillanti che adornano anche le ardite strutture, talvolta in precario equilibrio, su cui sono installate. L’universo degli esseri viventi di Wal si è progressivamente arricchito di animali (il maiale, il gatto, il cavallo, la mucca, il cane, il coniglio, il pinguino, il rinoceronte), talvolta ancora associati al putto – ad evocare le immagini della tenerezza che sempre si dà nel rapporto tra bambini e animali – o spesso occupanti da soli la scena, e con un deciso passaggio dal monocromo bianco ai colori sfarzosi e squillanti (giallo, rosso, blu, rosa, verde) che rivestono il loro corpo e le strutture su cui, abbandonati i cuscini, si sono issati e installati. Wal esalta i motivi decorativi, che nei supporti e nelle basi esplodono in forme e toni lussureggianti, talvolta con rimandi alla sapienza decorativa di tante culture antiche, europee e orientali. Il mondo di Wal si srotola così davanti ai nostri occhi all’insegna di una ironia giocosa, di una spensierata tenerezza, di una leggerezza che non è solo propria delle immagini e dei materiali, ma del sentimento della visione, come se le sue creature fossero sul punto di levitare, facendoci inoltrare in un mondo dominato dall’immaginazione libera, dal sogno a occhi aperti, dalla capacità di stupire e di stupirsi – una dimensione di un’infanzia perduta, della quale proviamo nostalgia, di quel sentimento di cui parlava Elemire Zolla nel suo Lo stupore infantile: quello stato di primordiale stupore per il mondo, che ciascuno di noi ha conosciuto in una fase della prima infanzia, “premessa gloriosa e tradita dell’esistenza”. […]

Da Artevista – Sguardi d’arte e cultura tra passato e futuro
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Dal 23 maggio 2015 e per tutto il periodo di Expo 2015, le sculture dell’artista WAL (Walter Guidobaldi, Roncolo di Quattro Castella, 1949) potranno essere ammirate in un percorso che si espande nella Città di Stresa.


 

walter guidobaldi

Lens: Victoria
Film: Stand Up
Flash: Off


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